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Come creare un’anagrafica cliente

Per creare una nuova anagrafica cliente con il tuo Partitaiva24 Cloud per prima cosa clicca sulla voce “fatturazione” nel menù che trovi sulla tua sinistra.

Successivamente clicca sulla voce “clienti”.

Clicca sulla voce “nuovo cliente“.

Dovrai compilare una maschera con i dati utili per la fatturazione.

Scegli per prima cosa il tuo tipo di cliente.

  • Individuo: se il tuo cliente è un privato, un professionista titolare di partita iva oppure una ditta individuale
  • Società nel caso il tuo cliente sia una SNC, una SAS, una SRL, una SPA o una società estera
  • Pubblica amministrazione nel caso il tuo cliente sia un ente pubblico

Nel caso di emissione di fattura nei confronti della PA dovrai solo inserire il codice univoco che hai ricevuto e tutti i dati della maschera verrà compilati in automatico.

Nei casi di individui e società invece dovrai inserire tu, tutti i dati. Facciamo un esempio con un individuo.

Seleziona la nazionalità dal menù a tendina.

Per i clienti è italiani, dato che la fattura sarà elettronica e verrà trasmessa allo sistema di interscambio, dovrai compilare obbligatoriamente anche il campo codice destinatario o PEC.

Se il tuo cliente è un soggetto business (professionista o impresa) sarà lui stesso a fornirti il codice destinatario (codice alfanumerico formato da sette caratteri), tu dovrai solo riportarlo all’interno dell’anagrafica. Ricorda di inserire il codice in maiuscolo e senza spazi. Se non hai a disposizione il codice destinatario del tuo cliente, contattalo per fartelo fornire, sarà suo interesse comunicartelo per ricevere la fattura.

Nel caso in cui il tuo cliente fosse sprovvisto di codice destinatario o fosse un privato, potrai comunque emettere la fattura. Dovrai valorizzare il campo codice destinatario con sette zeri: 0000000.

Procedi a compilare il campo successivo: “partita iva/codice fiscale”. Se il tuo cliente è un professionista o un’impresa inserisci il suo numero di partita iva. Nel caso sia un privato riporta il suo codice fiscale.

In base al tipo di cliente, se privato oppure business dovrai compilare il campo “nome e cognome” o “denominazione” che appare automaticamente. Procedi poi compilando con indirizzo, città, cap e provincia.

I campi: telefono ed email sono facoltativi, puoi anche non compilarli.

Clicca quindi su “aggiungi cliente” per salvare l’anagrafica.

Cliccando sulla voce clienti in alto, trovi tutta la liste delle anagrafiche che potrai cancellare e/o modificare all’occorrenza.

Se vuoi emettere fattura verso il nuovo cliente registrato clicca su fatture vendita per creare la fattura.

Nel caso in cui tu voglia emettere immediatamente fattura ad un nuovo cliente potrai compilare e salvare la nuova anagrafica direttamente durante il processo di fatturazione cliccando sulla voce “+destinatario”. In questo modo compilerai e salverai l’anagrafica cliente durante la creazione della fattura.

Ecco

Creare una nota di credito in Regime Forfettario

Creare una nota di credito in regime forfettario è molto semplice con Partitaiva24 Cloud.

Dovrai emettere una nota di credito nel caso dell’emissione in maniera errata di una fattura. La funziona della nota di credito è quella di annullare/rettificare una fattura. L’emissione di questo documento non deve essere preso alla leggera, quindi ti consigliamo di valutare sempre la situazione con il tuo consulente.

Andiamo adesso nel pratico, per creare il documento nota di credito, dovrai cliccare sulla voce “fatturazione” dal menù di sinistra.

Poi clicca sulla freccetta in giù e seleziona la voce “TD04: nota di credito” per cominciare la compilazione.

Le prime informazioni da inserire sono quelle relative al cliente.

Scrivi le iniziali del cliente nella sezione destinatario e seleziona il cliente, i dati verranno caricati in automatico. Assicurati che nella parte alta del documento sia presente la dicitura “nota di credito“.

Inserito il cliente passiamo alla sezione successiva. Numero e data della del documento.

Il software imposta in automatico data e numero del documento, ma tu puoi modificare entrambi. Ti consigliamo per l’emissione delle note di credito di utilizzare un sezionale specifico, per esempio il sezionale X/NC. Se si tratta della prima nota di credito numera il documento 1/NC. Ricorda che potrai retrodatare il documento al massimo di 12 giorni dal momento dell’emissione per non incorrere in sanzioni.

Passiamo adesso al corpo della nota di credito. Dovrai inserire nell’apposita sezione la descrizione del servizio o del prodotto venduto, l’unità di misura, quantità e l’importo. In questa sezione dovrai riportare pari pari le informazioni presenti nella fattura da annullare.

Se la fattura da annullare aveva più righe fai lo stesso.

Il corpo della nota di credito deve avere le medesime informazioni della fattura.

NB. Soltanto se sei un professionista e sei iscritto ad una cassa professionale, ricorda di cliccare anche sul bottone che riporta il nome della tua cassa per inserire il contributo integrativo.

Andando avanti, se la nota di credito ha un importo superiore a € 77,47 è soggetta a bollo virtuale, il software applicherà lo applicherà automaticamente. Non dovrai fare alcuna operazione.

Il pagamento dei bolli avverrà periodicamente attraverso i canali messi a disposizione dall’agenzia dell’entrate. Clicca il prossimo link per saperne di più: come pagare i bolli virtuali.

A questo punto la nota di credito è quasi completa. Dovrai solo aggiungere le modalità di pagamento.

Clicca sulla voce “+pagamento” e scegli le stesse modalità che hai inserito sulla fattura precedente.

La nota di credito adesso è completa, dovrai per prima cosa salvarla cliccando sull’apposito bottone e poi, se volessi subito inviarla allo SDI, ti basterà cliccare sul tasto emetti per inviarla.

Nel menù di sinistra trovi l’intera lista dei documenti emessi o semplicemente salvati. Per modificare e/o inviare le bozze ti basterà cliccare sulla matita in corrispondenza della bozza prescelta.

Per controllare tutti i dati inoltre potrai visualizzare l’anteprima della nota di credito cliccando sulla voce PDF in alto a destra.

Lo stesso PDF, potrai consegnarlo al tuo cliente come copia di cortesia in attesa di ricevere il file xml da parte dell’agenzia dell’entrate.

Se tutti i dati sono corretti e vuoi procedere a inviare la nota di credito potrai cliccare su emetti e successivamente confermare l’invio verso lo SDI. In alto troverai lo status del documento come trasmesso e dopo qualche ora, se la nota di credito sarà accettata dallo SDI lo status si trasformerà in accettata. Anche per le note di credito, avrai a disposizione anche la ricevuta di avvenuta consegna allo SDI cliccando sul documento prescelto.

NB. Non dimenticare anche di contrassegnare la nota di credito come incassata se hai segnato come incassata anche la fattura annullata. I documenti devono avere lo stesso status! Entrambi incassati o entrambi NON incassati.

In questo modo alimenterai il tuo cruscotto e mantenere sotto controllo la tua attività.

Per ultimo, i nostri consulenti verificheranno anche la correttezza sostanziale del documento e la verificheranno, modificandone ulteriormente lo status in “verificata“.

Creare una fattura in Regime Forfettario

Creare una fattura in regime forfettario è molto semplice con Partitaiva24 Cloud.

Se hai già effettuato il tuo primo accesso all’area e settato le tue informazioni di fatturazione per emettere la tua prima fattura dovrai cliccare sulla voce “Fatturazione” dal menù di sinistra.

Poi clicca su “Nuova fattura” per cominciare la compilazione.

Le prime informazioni da inserire sono quelle relative al destinatario della fattura, il tuo cliente.

Se avessi già caricato in precedenza l’anagrafica del tuo cliente in questione nell’apposita sezione “clienti“, adesso dovrai solamente digitare le iniziali del suo nome/denominazione direttamente nella casella destinatario e selezionarlo; i dati verranno caricati in automatico.

Se invece si tratta di un nuovo cliente clicca sul bottone “+destinarario” per creare la nuova anagrafica.

I dati obbligatori da inserire dipendono dal tipo (es. privato/azienda) e dalla nazionalità del cliente. Per saperne di più su come caricare/creare le anagrafiche dei clienti clicca sul prossimo link: Come caricare l’anagrafica cliente.

Inserito il cliente passiamo alla sezione successiva: Numero e Data della fattura.

Il software imposta in automatico data e numero della fattura ma puoi modificarli entrambi. Ricorda che potrai retrodatare la fattura al massimo di 12 giorni dal momento dell’emissione per non incorrere in sanzioni.

Passiamo adesso al corpo della fattura. Dovrai inserire negli appositi campi la descrizione del servizio o del prodotto venduto, l’unità di misura, la quantità e l’importo (unitario). Sempre in questa riga potrai applicare un eventuale sconto.

Per ultima, la sezione aliquota, molto importante. Di default, dato il tuo regime fiscale, è selezionata l’aliquota “regime forfettario“. E’ importante comunque verificare sempre l’aliquota perché può essere diversa in base al tipo di operazione che stai effettuando. Per modificarla sarà sufficiente cliccare sul menù a tendina e scegliere l’aliquota corretta.

Se volessi inserire un nuovo servizio/prodotto dovrai aggiungere una nuova riga cliccando sul tasto “+” e poi compilare i vari campi, come fatto prima.

NB. Soltanto se sei un professionista e sei iscritto ad una cassa professionale, ricorda di cliccare anche sul bottone che riporta il nome della tua cassa per inserire il contributo integrativo.

Se la fattura avesse un importo superiore a € 77,47 sarà soggetta a bollo virtuale quindi il software lo applicherà automaticamente. Non dovrai fare alcuna operazione in questa fase.

Il pagamento dei bolli avverrà periodicamente attraverso i canali messi a disposizione dall’agenzia dell’entrate. Clicca il prossimo link per saperne di più: come pagare i bolli virtuali.

A questo punto la fattura è quasi completa. Dovrai solo scegliere le modalità con cui verrai pagato.

Clicca sulla voce “+Pagamento” e scegli le modalità di pagamento che hai concordato con il tuo cliente.

La fattura adesso è completa. Dovrai per prima cosa salvarla cliccando sull’apposito bottone e poi, se volessi subito emetterla e inviarla allo SDI, ti basterà cliccare sul tasto “emetti“.

Nel menù di sinistra trovi l’intera lista delle fatture emesse o semplicemente salvate. Per modificare e/o inviare le bozze ti basterà cliccare sulla matita in corrispondenza della bozza prescelta.

Per controllare tutti i dati potrai visualizzare l’anteprima della fattura cliccando sulla voce PDF in alto a destra.

Lo stesso PDF, potrai consegnarlo al tuo cliente come copia di cortesia in attesa di ricevere il file xml da parte dell’agenzia dell’entrate.

Se tutti i dati sono corretti e volessi inviare la fattura potrai cliccare su emetti e successivamente confermare l’invio verso lo SDI.

In alto troverai lo status della fattura come trasmessa e dopo qualche ora, se la fattura sarà accettata dallo SDI lo status si trasformerà in “accettata“. Per le fatture accettate avrai a disposizione anche la ricevuta di avvenuta consegna allo SDI cliccando sulla fattura prescelta e poi sul pulsante “XML” in fondo alla pagina.

Non dimenticare di contrassegnare la tua fattura come incassata quando ricevi il pagamento. In questo modo alimenterai il tuo cruscotto e mantenere sotto controllo la tua attività.

Per ultimo, i nostri consulenti verificheranno anche la correttezza sostanziale della fattura e la verificheranno, modificandone ulteriormente lo status.

Ecco adesso il video tutorial.

Cosa sono i corrispettivi

Per corrispettivi si intendono i ricavi conseguiti da artigiani e commercianti al dettaglio, per i quali non è previsto l’obbligo di emissione della fattura a meno che non venga richiesta espressamente dal cliente. Se sei un professionista non puoi utilizzare i corrispettivi ma devi sempre emettere fattura.

Se quindi svolgi un’attività di tipo commerciale, hai un negozio tradizionale o un’e-commerce dovrai compilare un’apposito registro, chiamato registro dei corrispettivi dove giornalmente inserisci gli estremi (la somma complessiva) delle tue vendite.

Esistono due modalità di tenuta dei corrispettivi: cartacea o locale ed elettronici.

La soluzione analogica deve essere utilizzata solo da chi svolge attività di commercio elettronico.

Se hai un e-commerce quindi dovrai munirti di un registro che può essere cartaceo (acquistabile tutt’oggi in cartoleria), di un foglio excel o anche altri tool o software sul mercato.

La compilazione dei corrispettivi consiste nel registrare le entrate complessive di ogni giornata. La loro trascrizione permetterà quindi di determinare il fatturato e di conseguenza anche il reddito valido per il calcolo delle imposte e dei contributi.

Se hai un e-commerce e compili i corrispettivi NON devi avere un registratore di cassa ed emettere documenti commerciali o scontrini, ti basterà solo appuntare il totale giornaliero delle vendite nel tuo registro.

Per ciascuna vendita quindi non va inserito un documento fiscale all’interno del pacchetto.

Passiamo adesso ai corrispettivi telematici. Chi è obbligato a gestire i corrispettivi telematicamente sono coloro che svolgono attività artigianali o commerciali al dettaglio, diverse dal commercio elettronico.

Se hai un negozio tradizionale o sei un piccolo artigiano dovrai quindi gestire i corrispettivi telematicamente munendoti di un registratore di cassa o soluzioni simili. Tale gestione implicherà per te la creazione di un documento che viene rilasciato al cliente per ciascuna transazione giornaliera: lo scontrino o come viene chiamato oggi documento commerciale.

Tale documento viene emesso con un registratore di cassa apposito, chiamato telematico, che a fine giornata invia telematicamente i dati di incasso all’ Agenzia delle Entrate.

Per l’apposito settaggio del registratore di cassa telematico dovrai rivolgerti ad un tecnico locale che ti darà tutte le informazioni circa il suo funzionamento e l’invio automatico dei dati giornalieri verso l’agenzia dell’entrate.

Se fai poche operazioni giornaliere, perché per esempio sei un piccolo artigiano e non vuoi munirti di un registratore di cassa telematico, ti consigliamo di emettere fattura vs ciascun cliente così da non doverti munire di un registratore di cassa.

Ricorda che l’emissione del documento commerciale (scontrino) è alternativa all’emissione della fattura.

Quando emetti una fattura, il corrispettivo non deve essere registrato. In caso contrario infatti andrai a dichiarare la stessa cifra come se l’avessi incassata due volte e dunque andrai a pagare due volte le tasse sulla stessa somma. Stai attento!

Quando si emettono le autofatture – Regime Forfettario

Se ricevi fatture da soggetti esteri, sia che tu sia forfettario o che aderisca al regime ordinario, sei tenuto all’emissione di un documento elettronico entro il 15 del mese successivo in cui hai ricevuto la fattura.

Nello specifico le fatture d’acquisto di cui dovrai occuparti sono:

  • fattura d’acquisto per servizi da soggetti UE
  • fattura d’acquisto per servizi da soggetti extra UE
  • fattura d’acquisto per beni da soggetti UE

I documenti da utilizzare per adempiere a tale obbligo sono:

  • TD17: integrazione/Autofattura per acquisto di servizi dall’estero per i quali il cliente italiano è debitore d’imposta
  • TD18: integrazione per acquisto di beni intracomunitari di cui all’art. 46 D.L. n. 331/1993;
  • TD19: integrazione/Autofattura per acquisto di beni ex art. 17, comma 2, D.P.R. n. 633/1972

Nei casi in cui invece l’acquisto di merce sia effettuato da un soggetto Extra UE e l’operazione viene documentata con una bolletta doganale non sarà necessario emettere alcun documento.

Nella pratica dunque dovrai emettere un’autofattura per ciascuna fattura estera ricevuta che ha i presupposti esposti sopra. Potrai emettere tali documenti attraverso il tool di fatturazione presente sul tuo Partitaiva24 Cloud. Ecco i link per le guide:

Se sei in regime forfettario si tratta di un adempimento alternativo all’integrazione dell’iva sulle fatture d’acquisto estere. Dovrai quindi effettuare sia il versamento dell’iva sulle fatture estere che le autofatture elettroniche.