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Tempi di apertura partita iva

I tempi di apertura partita iva differiscono a seconda del tipo di pratiche che saranno necessarie per essere in regola al 100% per svolgere la tua attività.

Se la tua attività è di tipo professionale i tempi di apertura della partita iva sono di circa 24/48 ore. In pochissimo tempo potrai quindi cominciare già svolgere la tua professione regolarmente ed emettere la tua prima fattura.

Se invece dovrai svolgere un’attività d’impresa (sei un commerciante o un artigiano) e quindi oltre al richiedere il numero di partita iva devi iscriverti in Camera di Commercio, INPS commercianti, INAIL o presentare la SCIA al comune, per essere attivo al 100% e cominciare la tua attività le tempistiche sono di circa 15 – 20 giorni lavorativi.

La tua partita iva ti verrà comunicata sempre entro 24/48 ore dall’inoltro delle pratiche ma non potrai ancora effettuare attività di vendita. Sarà il tuo consulente a darti l’ok per cominciare la tua attività una volta ricevuto il corretto esito delle pratiche da parte degli enti competenti.

Apertura partita iva se sei anche abbonato

Se decidi di abbonarti ad un qualsiasi piano di Partitaiva24, l’apertura della tua posizione in Agenzia dell’Entrate (apertura della partita iva) è gratuita. Nel caso tu sia un professionista e dovessi iscriverti anche alla gestione separata INPS ci occuperemo sempre noi della pratica gratuitamente.

Se invece svolgerai un’attività d’impresa (sei un commerciante o un artigiano) e quindi dovrai anche iscriverti in Camera di Commercio ed eventualmente anche presentare la SCIA al comune dovrai sostenere i costi della pratica di apertura.

Trovi tutte le info relative ai prezzi sulla pagina prezzi: https://help.partitaiva24.it/prezzi/

Cosa sono i corrispettivi

Per corrispettivi si intendono i ricavi conseguiti da artigiani e commercianti al dettaglio, per i quali non è previsto l’obbligo di emissione della fattura a meno che non venga richiesta espressamente dal cliente. Se sei un professionista non puoi utilizzare i corrispettivi ma devi sempre emettere fattura.

Se quindi svolgi un’attività di tipo commerciale, hai un negozio tradizionale o un’e-commerce dovrai compilare un’apposito registro, chiamato registro dei corrispettivi dove giornalmente inserisci gli estremi (la somma complessiva) delle tue vendite.

Esistono due modalità di tenuta dei corrispettivi: cartacea o locale ed elettronici.

La soluzione analogica deve essere utilizzata solo da chi svolge attività di commercio elettronico.

Se hai un e-commerce quindi dovrai munirti di un registro che può essere cartaceo (acquistabile tutt’oggi in cartoleria), di un foglio excel o anche altri tool o software sul mercato.

La compilazione dei corrispettivi consiste nel registrare le entrate complessive di ogni giornata. La loro trascrizione permetterà quindi di determinare il fatturato e di conseguenza anche il reddito valido per il calcolo delle imposte e dei contributi.

Se hai un e-commerce e compili i corrispettivi NON devi avere un registratore di cassa ed emettere documenti commerciali o scontrini, ti basterà solo appuntare il totale giornaliero delle vendite nel tuo registro.

Per ciascuna vendita quindi non va inserito un documento fiscale all’interno del pacchetto.

Passiamo adesso ai corrispettivi telematici. Chi è obbligato a gestire i corrispettivi telematicamente sono coloro che svolgono attività artigianali o commerciali al dettaglio, diverse dal commercio elettronico.

Se hai un negozio tradizionale o sei un piccolo artigiano dovrai quindi gestire i corrispettivi telematicamente munendoti di un registratore di cassa o soluzioni simili. Tale gestione implicherà per te la creazione di un documento che viene rilasciato al cliente per ciascuna transazione giornaliera: lo scontrino o come viene chiamato oggi documento commerciale.

Tale documento viene emesso con un registratore di cassa apposito, chiamato telematico, che a fine giornata invia telematicamente i dati di incasso all’ Agenzia delle Entrate.

Per l’apposito settaggio del registratore di cassa telematico dovrai rivolgerti ad un tecnico locale che ti darà tutte le informazioni circa il suo funzionamento e l’invio automatico dei dati giornalieri verso l’agenzia dell’entrate.

Se fai poche operazioni giornaliere, perché per esempio sei un piccolo artigiano e non vuoi munirti di un registratore di cassa telematico, ti consigliamo di emettere fattura vs ciascun cliente così da non doverti munire di un registratore di cassa.

Ricorda che l’emissione del documento commerciale (scontrino) è alternativa all’emissione della fattura.

Quando emetti una fattura, il corrispettivo non deve essere registrato. In caso contrario infatti andrai a dichiarare la stessa cifra come se l’avessi incassata due volte e dunque andrai a pagare due volte le tasse sulla stessa somma. Stai attento!

Guida area F24 e pagamenti

La sezione F24 e pagamenti contiene gli F24 relativi al pagamento delle imposte e contributi che periodicamente il tuo consulente carica sulla tua area. Parliamo degli F24 della dichiarazione dei redditi, dei contributi INPS o dei diritti camerali.

Una volta caricato l’F24, il tuo consulente ti invierà una notifica per email per avvertirti del caricamento di un nuovo documento. Per visionarlo, dovrai accedere alla tua area Partitaiva24 Cloud e cliccare dal menù di sinistra sulla voce:”F24 e Pagamenti“.

Al suo interno, troverai l’elenco di tutti gli F24 caricati nell’anno di riferimento.

Gli F24 evidenziati in giallo sono quelli che ancora non hai visionato.

Per visionare l’F24 desiderato dovrai semplicemente cliccare sullo stesso mentre per effettuare il download dovrai cliccare sull’apposito bottone sotto la voce azioni.

Una volta pagato un F24 tramite il tuo internet banking non dimenticare di contrassegnarlo come “pagato” e se non vuoi più che sia visibile clicca sulla “scatola” per archiviarlo.

Gli F24 archiviati non saranno cancellati, ma saranno solo nascosti. Se vuoi continuare a visionarli ti basterà togliere il flag dalla voce in alto “mostra/nascondi archiviati“.

Da quest’area potrai anche prendere visione e scaricare in qualsiasi momento anche gli F24 degli anni precedenti gestiti da Partitaiva24. Cliccando sull’anno in alto a sinistra vedrai tutte le annualità disponibili gestite da Partitaiva24.

Per ultimo, cliccando sull’icona che raffigura un “omino”, su alcuni specifici F24, potrai richiedere il ravvedimento o la rateizzazione degli stessi. Ricevuta la richiesta il tuo consulente ti contatterà per definire le opzioni a tua disposizione per il pagamento dell’ F24 in questione.

Come importare le fatture elettroniche da altri gestionali

Se non vuoi utilizzare il software di fatturazione elettronica incluso nel tuo abbonamento su Partitaiva24 Cloud e ti avvali di un altro gestionale di fatturazione elettronica dovrai comunque caricare le fatture per aggiornare la tua contabilità periodicamente.

Potrai effettuare l’import in pochi semplici passi.

Prima di effettuare l’import assicurati che i file che dovrai caricare siano tutti fatture in formato xml (non puoi caricare fatture in pdf, word, excel, ecc….) e che le fatture siano state correttamente accettate dallo SDI. Non caricare fatture scartate. Ricorda che una fattura scartata dallo SDI è considerata come non emessa.

Per importare le fatture elettroniche da altri gestionali per prima cosa dovrai accedere all’area riservata Partitaiva24 Cloud.

Effettuato l’accesso, dal menù di sinistra clicca su: “Fatturazione“

Successivamente, in alto a destra, clicca sui 3 puntini e seleziona “Importa XML”.

Dopo di che, trascina i file che vuoi caricare nel box di sinistra, attendi che siano riconosciuti dal sistema e clicca su “importa“.

Una volta effettuato l’import, troverai le tue fatture all’interno dell’elenco “fatturazione” e ciascuna di esse sarà contrassegnata come “importata“. Non dimenticare anche di selezionare come “incassata” o no.

Quando si emettono le autofatture – Regime Forfettario

Se ricevi fatture da soggetti esteri, sia che tu sia forfettario o che aderisca al regime ordinario, sei tenuto all’emissione di un documento elettronico entro il 15 del mese successivo in cui hai ricevuto la fattura.

Nello specifico le fatture d’acquisto di cui dovrai occuparti sono:

  • fattura d’acquisto per servizi da soggetti UE
  • fattura d’acquisto per servizi da soggetti extra UE
  • fattura d’acquisto per beni da soggetti UE

I documenti da utilizzare per adempiere a tale obbligo sono:

  • TD17: integrazione/Autofattura per acquisto di servizi dall’estero per i quali il cliente italiano è debitore d’imposta
  • TD18: integrazione per acquisto di beni intracomunitari di cui all’art. 46 D.L. n. 331/1993;
  • TD19: integrazione/Autofattura per acquisto di beni ex art. 17, comma 2, D.P.R. n. 633/1972

Nei casi in cui invece l’acquisto di merce sia effettuato da un soggetto Extra UE e l’operazione viene documentata con una bolletta doganale non sarà necessario emettere alcun documento.

Nella pratica dunque dovrai emettere un’autofattura per ciascuna fattura estera ricevuta che ha i presupposti esposti sopra. Potrai emettere tali documenti attraverso il tool di fatturazione presente sul tuo Partitaiva24 Cloud. Ecco i link per le guide:

Se sei in regime forfettario si tratta di un adempimento alternativo all’integrazione dell’iva sulle fatture d’acquisto estere. Dovrai quindi effettuare sia il versamento dell’iva sulle fatture estere che le autofatture elettroniche.