Se fatturi in formato elettronico hai l’obbligo della conservazione elettronica (nello stesso formato di emissione, il formato xml) delle fatture.
La conservazione elettronica a norma di legge non consiste nella semplice stampa del file di cortesia in PDF delle fatture e la conservazione in una cartella sul nostro PC. La conservazione elettronica si riferisce direttamente ai file che sono redatti in xml e devono essere conservati nello stesso formato e resi immodificabili dopo la loro trasmissione.
Agenzia delle Entrate offre tale servizio gratuitamente a tutti i contribuenti ma bisogna attivarlo. La procedura è molto semplice e si compone di pochi click.
Per prima cosa dovrai effettuare l’accesso alla tua area personale “fatture e corrispettivi” di agenzia dell’entrate. Ecco la URL diretta: https://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it/portale/
Potrai effettuare l’accesso con le tue credenziali SPID, la firma digitale oppure tramite le tue credenziali fisconline.
Clicca sulla voce “fatturazione elettronica e conservazione”
Successivamente clicca su “accedi alla sezione conservazione“
Verifica i tuoi dati, se vuoi flagga: “Voglio aderire al servizio di conservazione indicando una data a partire dalla quale portare in conservazione le fatture già transitate per SdI” e inserisci la data da cui vuoi portare in conservazione le fatture, clicca su: “confermo di aver preso visione dell’accordo di servizio….” e “dichiaro di approvare….” e successivamente clicca su “aderisci al servizio di conservazione”.
La delega Unica permette al contribuente di delegare gli intermediari (massimo 2) all’utilizzo dei servizi resi disponibili da Agenzia delle Entrate / Agenzia delle Entrate – Riscossione; il tutto tramite un unico modello.
La Delega Unica è di fondamentale importanza per la consultazione dei dati e dei documenti fiscali (es. dichiarazioni precedenti, certificazioni uniche, crediti, ecc…) ma anche per la consultazione della situazione debitoria, la richiesta di rateizzazione/definizione agevolata delle cartelle, per fornirti tutta l’assistenza ed il supporto necessari per la corretta tenuta e gestione della tua contabilità.
Possono infatti essere inclusi nella Delega Unica i seguenti servizi:
Consultazione del Cassetto Fiscale
Servizi di fatturazione elettronica/corrispettivi telematici
Acquisizione dati ISA e dati per il CPB
Servizi on line dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione
Delegare il proprio consulente è molto semplice e veloce. Ecco una guida step by step.
Per prima cosa sarà necessario accedere alla propria area riservata di Agenzia delle Entrate attraverso SPID, CIE, CNS o credenziali fisconline. Ecco la URL diretta per effettuare l’accesso: Accesso sito agenzia dell’entrate.
Effettuato l’accesso devi selezionare il percorso “Il tuo profilo – Deleghe – Intermediari”.
Seleziona il link “Nuova delega”
Adesso va indicato il codice fiscale dell’intermediario al quale conferire la Delega.
Digita quindi SCRRRT86L15G273E e clicca su “Conferma“
In ultimo devi spuntare le caselle corrispondenti ai servizi da delegare all’intermediario (vedi immagine sotto) e poi cliccare su “Inserisci“
Terminata la procedura troverai una schermata con l’esito dell’operazione.
Ricorda di comunicare al tuo consulente di avere effettuato la delega!
Dopo l’attivazione di una Delega Unica è possibile modificare i servizi delegati (ad esempio, nel caso in cui volessi delegare all’intermediario ulteriori servizi o ne avessi dimenticato qualcuno), utilizzando l’apposita funzionalità disponibile nell’area riservata selezionando il percorso “Il tuo profilo – Deleghe – Intermediari – Chi ho delegato”
Poi clicca su “Modifica” dalle “Azioni” disponibili.
Potrai adesso selezionare TUTTI i servizi che si intendono delegare all’intermediario, compresi, eventualmente, quelli già in precedenza delegati.
Infine clicca su “Modifica“.
ATTENZIONE! La modifica di una Delega sostituisce integralmente la delega conferita in precedenza.
Così, ad esempio, se fosse stata conferita ad un intermediario la Delega al servizio “Cassetto fiscale delegato” e successivamente si vuole conferire allo stesso anche la Delega ai servizi AdeR, è necessario indicare entrambi come nuovo conferimento. Nel caso in cui, invece, venissero indicati i soli servizi AdeR, la nuova Delega attiverebbe soltanto questi ultimi e sarebbe in automatico revocata la delega al servizio “Cassetto fiscale delegato”.
Dal menù di sinistra del tuo Partitaiva24 Cloud puoi accedere all’area documenti.
Nell’area documenti sono presenti tutti i tuoi documenti fiscali. Ritroverai dunque tra gli altri:
certificato attribuzione partita iva
eventuale iscrizione INPS
visura camerale
i modelli redditi di ciascun anno + le ricevute di trasmissione
Tali documenti sono opportunamente rinominati, è presente la data di caricamento e avrai in ogni momento la possibilità di visualizzarli e scaricarli cliccando sull’apposito bottone.
Solo il tuo consulente potrà caricare dei documenti all’interno di questa sezione. Periodicamente infatti, se dovessi richiedere delle variazioni sulla tua partita iva, terminata la pratica il tuo consulente effettuerà l’upoload dei documenti aggiornati. Nel caso della dichiarazione dei redditi, appena pronto il modello redditi il tuo consulente lo caricherà sempre nell’apposita sezione. Stesso discorso varrà per la ricevuta di trasmissione della dichiarazione il cui upload verrà effettuato appena disponibile.
All’interno della sezione tu non potrai caricare alcun documento.
Dovrai utilizzare il tool gestione estero solo se sei in regime forfettario, con questo tool otterrai il modello F24 per pagare l’iva sulle fatture estere ricevute ma non dimenticare di effettuare anche le autofatture riferite agli stessi acquisti.
Il tool gestione estero ti permette di generare il tuo modello F24 per il versamento mensile dell’iva sulle fatture d’acquisto che ricevi dall’estero.
Ciascun mese infatti, se ricevi fatture d’acquisto dall’estero è possibile che tu debba integrare l’iva in Italia; presta molta attenzione!
Il versamento dell’iva va effettuato il 16 del mese successivo sul mese di riferimento delle fatture ricevute. Consigliamo quindi di utilizzare il tool tra il 10 e il 12 del mese successivo in modo da essere sicuro di essere in possesso di tutte le fatture del mese precedente.
Ad esempio le fatture che hai ricevuto da aziende estere nel mese di gennaio comporteranno per te gli adempimenti di gestione estero entro il 16 del mese di febbraio.
L’utilizzo del tool è molto semplice ma per prima cosa dovrai essere in possesso di tutti i documenti necessari.
recupera tutte le fatture e le note di credito estere ricevute nel mese di riferimento
scarta i documenti che non sono fatture (es. receipt, pro-forma, documenti di trasporto, preventivi, ecc… non sono fatture e non vanno conteggiate)
scarta le fatture estere per acquisto di merci di fornitori extra UE (tali acquisti sono passati dalla dogana e dunque hai già pagato l’iva in sede di sdoganamento, dovresti avere infatti una bolla doganale per tali acquisti)
scarta anche le fatture dove è presente l’iva (se in alcune fatture estere il fornitore ti ha già addebitato l’iva del paese straniero, ovvero il campo VAT non è zero, allora tali documenti non saranno oggetto di alcun conteggio e versamento di iva in Italia perché il fornitore ti avrà considerato come un soggetto privato)
Adesso puoi procedere ad utilizzare il tool accedendo dal menù di sinistra.
Appena dentro il tool, clicca su nuovo conteggio per procedere all’inserimento delle informazioni circa le fatture.
Seleziona “anno di riferimento” e “mese di riferimento“, ricorda che il mese di riferimento è il mese in cui hai ricevuto le fatture. (es. se il mese di riferimento è settembre, la scadenza dell’F24 per il pagamento dell’iva calcolata sarà ottobre).
All’interno dello stesso calcolo puoi inserire le fatture che hanno come data documento lo stesso mese.
Procedi ad inserire i dati delle fatture negli appositi campi. Inserisci il fornitore, il numero della fattura e l’importo in euro (se si tratta di una nota di credito inserisci l’importo preceduto dal segno meno). Se la fattura che hai ricevuto è in una valuta diversa rispetto all’euro effettua il cambio prima dell’inserimento del dato. Prendi come riferimento il tasso di cambio della data fattura, per convertire gli importi ti consigliamo questo sito: Oanda.
Cliccando sul tasto “+” potrai man mano aggiungere tante righe quante sono le fatture sulle quali effettuare il calcolo.
Per comodità, cliccando sulla voce fornitore, troverai già una serie di fornitori predefiniti che per la nostra esperienza sono i più frequenti con cui avrai a che fare.
In caso di errore nella compilazione potrai sempre cancellare la riga in questione cliccando sull’icona del cestino.
Man mano che inserirai le fatture, comparirà a destra il calcolo del totale e dell’iva dovuta in tempo reale oltre che la data di scadenza dell’ F24 che stai per generare. Terminato l’inserimento di tutte le fatture potrai cliccare sul tasto “genera F24 + report mensile” per scaricare l’ F24 che dovrai pagare con i servizi internet banking della tua banca.
Ricorda che una volta generato l’ F24 il conteggio non sarà più modificabile. Potrai però effettuare ulteriori conteggi nel caso avessi dimenticato ad inserire qualche fattura.
Cliccato su “genera F24 + report mensile” scaricherai un modello F24 e il relativo report di riepilogo.
Per il pagamento dell’ F24 ricorda che dovrai procedere attraverso il tuo internet banking.
Trattandosi di prodotti e servizi generici l’iva verrà calcolata con l’aliquota ordinaria, al 22%.
NB. Le fatture estere ricevute per servizi di natura bancaria-finanziaria o simili, ad es. le fatture di sumup, stripe, non vanno inserite nel conteggio, e quindi su di esse non va pagata alcuna iva in Italia.
Se non effettui il pagamento del modello F24 entro la scadenza, prima di procedere al pagamento dovrai effettuare una pratica di “ravvedimento operoso” per il pagamento in ritardo con interessi e sanzioni. In questo caso ti basterà contattarci e ti daremo indicazioni su come procedere.
Per ulteriori approfondimenti sul tool gestione estero di seguito trovi la guida PDF (guida tool gestione estero) e il video riepilogativo.
Dovrai utilizzare il tool gestione estero solo se sei in regime forfettario, con questo tool otterrai il modello F24 per pagare l’iva sulle fatture estere ricevute ma non dimenticare di effettuare anche le autofatture riferite agli stessi acquisti.
Il documento è valido solo se aderisci al regime forfettario.
Cliccando sul bottone “situazione fiscale” potrai scaricare un report dei corrispettivi e delle fatture emesse ed incassate fino a quel momento. Questo report riporta la somma dei valori che saranno inseriti nella tua dichiarazione dei redditi in quanto chi aderisce al regime forfettario pagherà le imposte e i contributi solo su quanto effettivamente incassato e non sul fatturato teorico dell’anno.
All’interno del report trovi i tuoi dati fiscali, la data del download del file e il riepilogo di tutte le fatture incassate nell’anno fiscale considerato nel cruscotto ovvero le fatture incassate dell’anno più eventuali fatture degli anni precedenti incassate nell’anno fiscale considerato.
Si tratta di un documento molto utile per verificare man mano la tua situazione fiscale e capire su quale base imponibile andrai a pagare le tue imposte. Questa base imponibile viene appunto chiamata rilevanza fiscale.
Per il download del documento ti basterà cliccare sulla voce “situazione fiscale“.
Cliccato su “situazione fiscale” potrai dunque scaricare il documento della tua situazione fiscale in PDF.
Inoltre, se sei cliente di Partitaiva24 da più anni, potrai scaricare la tua situazione fiscale anche per le annualità precedenti. Il download sarà molto semplice, ti basterà selezionare l’annualità desiderata e cliccare poi sul bottone “situazione fiscale“.
Il valore indicato come rilevanza fiscale sarà la base imponibile sulla quale andranno conteggiati imposte e contributi.
Cliccando sul bottone “situazione contabile” potrai scaricare un report dei corrispettivi e delle fatture emesse fino a quel momento. Al suo interno trovi i tuoi dati fiscali, la data del download del file e i dati dei documenti emessi durante l’anno.
Si tratta di un ottimo documento che potrà aiutarti periodicamente nella gestione della tua partita iva. Per effettuare il download del documento ti basterà cliccare sulla voce “situazione contabile“.
Cliccato su “situazione contabile” potrai dunque scaricare il documento della tua situazione contabile in PDF.
Inoltre, se sei cliente di Partita iva 24 da più anni, potrai scaricare la tua situazione contabile anche per gli anni precedenti. Per effettuare il download ti basterà per prima cosa selezionare l’anno di tuo interesse e successivamente cliccare sul bottone situazione contabile come in precedenza.
Attenzione! La situazione contabile è una mera lista delle fatture emesse nell’anno e degli eventuali corrispettivi e questa può differire dalla situazione fiscale nel caso in cui alcune fatture non vengano incassate nell’anno di emissione. Per saperne di più vedi la voce “situazione fiscale“.