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Cosa fare quando mi pagano le fatture in Regime Ordinario

Se sei nel regime ordinario con contabilità semplificata con la tua partita iva individuale ricorda che aderisci ad un regime di cassa. Ciò significa che il tuo reddito viene determinato a partire dal tuo incasso a prescindere dalla data di emissione della fattura.

Per determinare i tuoi incassi annuali, punto di partenza per preparare la tua dichiarazione dei redditi è molto importante che tu, dopo che ti hanno pagato una fattura, selezioni all’interno della tua area riservata quest’ ultima come incassata.

Si tratta di un’azione molto semplice.

Nella sezione “fatturazione” infatti trovi l’elenco delle tue fatture emesse, sotto la sezione “Incassata” che trovi sulla destra ti basterà selezionare di volta in volta se una fattura ti è stata pagata o meno.

Oltre a tenere traccia delle fatture, mantenere costantemente aggiornato il tuo cruscotto ti permetterà di mantenere sotto controllo l’andamento della tua attività sapendo in ogni momento quanti crediti devi riscuotere.

Cosa fare quando mi pagano le fatture in Regime Forfettario

Se operi in regime forfettario con la tua partita iva individuale ricorda che aderisci ad un regime di cassa. Ciò significa che il tuo reddito viene determinato a partire dal tuo incasso a prescindere dalla data di emissione della fattura.

Per determinare i tuoi incassi annuali, punto di partenza per preparare la tua dichiarazione dei redditi è molto importante che tu, dopo che ti hanno pagato una fattura, selezioni all’interno della tua area riservata quest’ ultima come incassata.

Si tratta di un’azione molto semplice.

Nella sezione “fatturazione” infatti trovi l’elenco delle tue fatture emesse, sotto la sezione “Incassata” che trovi sulla destra ti basterà selezionare di volta in volta se una fattura ti è stata pagata o meno.

Oltre a tenere traccia delle fatture, mantenere costantemente aggiornato il tuo cruscotto ti permetterà di mantenere sotto controllo l’andamento della tua attività sapendo in ogni momento quanti crediti devi riscuotere. Inoltre, se sei in regime forfettario, ti ricordiamo che il limite degli 85 mila euro si riferisce ai ricavi/compensi effettivamente incassati durante l’anno e non al fatturato. Selezionare l’incasso o meno delle fatture ti farà rendere conto di quanto ancora potrai incassare per non perdere il regime agevolato.

Diritto annuale della Camera di Commercio

I diritti camerali della Camera di Commercio sono un tributo che ogni soggetto iscritto al registro imprese deve versare annualmente in favore della camera di commercio nella cui circoscrizione territoriale è presente la sede legale dell’impresa. Nello specifico, il pagamento del diritto annuale è dovuto da tutte le imprese che al 1 gennaio di ogni anno risultano iscritte o annotate al registro delle imprese o nel repertorio economico amministrativo (REA).

Il diritto è dovuto per l’anno solare e non è divisibile per l’anno in base alla data d’iscrizione. Pertanto dovrai pagare la cifra intera anche se sei iscritto per un solo giorno per l’anno in questione.

Se hai appena aperto la tua impresa il diritto è dovuto entro 30 giorni dall’iscrizione. Dovrai effettuare il pagamento tramite F24 che ti verrà preparato dal tuo consulente prima della scadenza.

Partitaiva24 caricherà il modello sul tuo Partitaiva24 Cloud e ti invierà una mail di notifica con le istruzioni per il pagamento.

Per gli anni successivi al primo, la scadenza per il pagamento del diritto annuale è il 30 giugno, sarà sempre il tuo consulente che preparerà il modello F24 e lo caricherà prima della scadenza all’interno della sezione F24-pagamenti del tuo Partitaiva24 Cloud, inviandoti un promemoria.

L’importo del diritto annuale differisci a seconda del tipo di impresa e della Camera di Commercio appartenente. Per le ditte individuali, solitamente varia tra le 50 e le 80 euro.

Come pagare le marche da bollo online

Dovrai pagare le marche da bollo sulle fatture elettroniche solo se aderisci al regime forfettario.

Prima di spiegare come effettuare il pagamento dei bolli ti ricordiamo che l’applicazione del bollo virtuale sulle fatture elettroniche segue le medesime regole delle fatture tradizionali cartacee. Il bollo va applicato su quelle fatture elettroniche che hanno un valore superiore a 77,47 €.

Per applicare il bollo virtuale durante il processo di fatturazione elettronica, bisognerà selezionare la voce “+bollo virtuale” sulla fattura che verrà spedita al sistema d’interscambio di Agenzia dell’Entrate e poi recapitata al cliente.

Con il Partitaiva24 Cloud, il bollo viene applicato automaticamente al superamento del valore prestabilito. Non dovrai selezionarlo di volta in volta.

L’applicazione del bollo virtuale NON aumenterà l’importo totale della fattura. Infatti, la fattura elettronica, riporterà solo la nota che è stato applicato il bollo.

Se vorrai dunque addebitare il bollo al tuo cliente dovrete inserire una riga servizio/prodotto del valore di 2 € per procedere all’addebito. Ecco la guida su come addebitare il bollo al tuo cliente: addebitare la marca da bollo in fattura.

Il pagamento dei bolli virtuali, come per tutti i tributi, deve essere effettuato attraverso un F24.

Agenzia dell’entrate negli anni scorsi ha comunicato gli appositi codici tributo per i bolli di ciascun trimestre dell’anno ma, al fine di semplificare i calcoli e le procedure di pagamento, ha anche predisposto un servizio di pagamento dei bolli direttamente online attraverso l’area tematica “fatture e corrispettivi“.

Per prima cosa devi accedere alla tua area personale “fatture e corrispettivi”, ecco la URL diretta: https://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it/portale/.

Per accedere avrai alternativamente necessità delle credenziali fisconline, SPID o firma digitale. Se non hai a disposizione nessuno di questi strumenti consigliamo di fare lo SPID. Oltre a permetterti di accedere al sito di agenzia dell’entrate ti tornerà molto utile per comunicare e accedere a INPS o a tutti gli altri portali della PA.

Ti ricordiamo che per pagare i bolli, così come per tutti gli altri servizi legati alla fatturazione, NON dovrai accedere all’area principale di agenzia dell’entrate ma bensì all’area tematica “fatture e corrispettivi“.

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Una volta dentro, e accettate le prime richieste da parte del sito, troverai diverse voci relative alla fatturazione elettronica. La parte che ti interessa in questa fase è la sezione consultazione e nello specifico dovrai cliccare su fatture elettroniche e altri dati IVA.

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Clicca e, nella sezione fatture elettroniche, vedrai “pagamento imposta di bollo“.

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Vai avanti cliccando e ti troverai di fronte alla schermata dove sono riportati: partita iva, codice fiscale, anno, elenco delle fatture e totale di bolli da pagare.

Nella parte alta trovi anche il periodo di riferimento. Per controllare il periodo di riferimento hai a disposizione anche il menù a tendina di fianco.

Il messaggio sopra ricorda anche le scadenze e le diverse proroghe in questione. Consigliamo comunque sempre di informarsi con il proprio consulente per eventuali modifiche nelle date di pagamento.

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Per procedere al pagamento, clicca su dettaglio e vedrai tutte le fatture per le quali stai pagando il bollo.

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Nello specifico, quelle dell’elenco A, sono le fatture in cui è stato applicato il bollo virtuale. Nell’elenco B, al quale si accedi cliccando sulla linguetta sopra vedrai le altre fatture emesse. Potrai, nell’eventualità, aggiungerne di nuove.

Solitamente il calcolo è corretto ma nel caso in cui ci fossero degli errori o hai dei dubbi consigliamo di contattare il tuo consulente.

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Se è tutto ok, clicca su procedi al pagamento.

Nella schermata successiva vedrai dunque i dettagli di cosa stai per pagare.

Controlla che tutti i dati siano corretti: anno di riferimento, trimestre, n fatture, totale documenti e l’importo. (il valore del bollo è di € 2 per ciascuna fattura)

Inserisci l’IBAN sul quale addebitare il pagamento e seleziona la data in cui vorrai ricevere l’addebito. L’iban deve essere personale, non può essere inserito un’IBAN diverso.

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Conferma dunque entrambe le caselle e inoltra il pagamento.

Il sistema ti chiederà di confermare nuovamente il tutto e avrai un messaggio di conferma. Alla scadenza riportata vedrai poi l’addebito dei bolli direttamente sul conto.

Come addebitare la marca da bollo al cliente

Se sei in regime forfettario e vuoi addebitare il bollo virtuale al tuo cliente ti basterà aggiungere all’interno del corpo fattura una riga indicando “imposta di bollo”, quantità: 1, importo: € 2, aliquota: “regime forfettario”.

NB. tale importo addebitato concorrerà al tuo fatturato e di conseguenza farà parte della base imponibile sulla quale andrai a calcolare imposte e contributi.

Anche se addebiti in fattura il bollo al tuo cliente dovrai comunque applicare il bollo virtuale sulla fattura e procedere al pagamento attraverso un F24.

Autofattura per acquisto di servizi dall’estero: Documento TD17 – Regime Forfettario

Se hai acquistato servizi da fornitori UE oppure Extra-UE, per ciascuna fattura cartacea ricevuta dovrai creare un documento parallelo in formato XML da inviare allo SDI entro il 15 del mese successivo alla ricezione della fattura estera.

Tale documento elettronico è un’autofattura che dovrai emettere ed inviare tu allo SDI comunicando gli importi e i dati della fattura estera ricevuta. Dovrai redigere e trasmettere l’autofattura attraverso il tool di fatturazione elettronica del tuo Partitaiva24 Cloud.

Questo adempimento non implica il pagamento di altre tasse, si tratta di un adempimento solo comunicativo.

Una volta recuperate tutte le fatture d’acquisto di servizi ricevute da fornitori esteri sia UE che extra UE accedi al tuo Partitaiva24 Cloud per creare le varie autofatture. Se sei in regime forfettario, nella maggioranza dei casi si tratta delle medesime fatture sulle quali sei tenuto già al pagamento dell’iva ogni mese con il tool «gestione estero».

Clicca sulla voce “Fatturazione”.

Poi clicca sulla freccetta in giù e scegli il “TD17: integrazione/autofattura per acquisto di servizi dall’estero“.

Inserisci quindi il mittente, ossia il tuo fornitore. Se hai già inserito l’anagrafica in precedenza, ti basterà inserire le iniziali nella barra mittente, in alternativa potrai inserirla al momento dell’emissione del documento cliccando sul tasto “+mittente“.

Inserito il cliente e salvato, comincia a compilare il corpo del documento.

I dati da inserire saranno:

  • numero
  • data
  • descrizione servizio/prodotto
  • importo
  • aliquota
  • dati fattura collegata, campo “+CIG/CUP/NSO”

Per la numerazione, ti consigliamo di creare un nuovo sezionale per questo tipo di documenti. Es. 1/autserv,…., n/autserv.

Come data, dovrai inserire la data di ricezione della fattura o l’ultimo del mese in questione. Es. se hai ricevuto la fattura il 28 luglio, l’autofattura dovrà avere data 28 luglio o 31 luglio.

Nella sezione descrizione servizio/prodotto: inserisci la semplice dicitura «servizi».

In importo inserisci il totale della fattura d’acquisto. Se la fattura ha valuta differente dall’euro procedi prima ad effettuare la conversione. Puoi utilizzare i tassi di cambio giornalieri presenti su questo sito: Oanda. Come riferimento temporale utilizza la data che hai inserito nel campo data.

Nel campo aliquota inserisci l’aliquota iva corrispondente al tipo di servizio acquistato. Per i servizi pubblicitari, servizi generici in abbonamento, commissioni per servizi di e-commerce (es. shopify, facebook, google, ionos, packlink, clickfunnel, amazon, ebay, mailchimp, upwork, fiverr ) l’aliquota iva è il 22% mentre per i servizi finanziari (es. commissioni sumup, paypal) l’aliquota da utilizzare è «esente altri casi».

In caso di dubbi sull’aliquota da applicare non esitare a contattarci.

Cliccando su “+CIG/CUP/NSO”, potrai inserire i dati fattura collegata. Nel menù documento seleziona “fattura collegata”, nel campo identificativo documento inserisci il numero della fattura ricevuta, nel campo data documento inserisci la data della fattura d’acquisto.

Terminata la compilazione dovrai cliccare su salva, poi su emetti e quindi su “invia fattura elettronica a SDI“.

Una volta trasmessa, ritroverai la tua autofattura nella lista delle fatture di vendita. Potrai riconoscere il tipo di documento attraverso la dicitura: AF.

Come al solito, riceverai una ricevuta per l’acquisizione dell’autofattura da parte dello SDI.

Si tratta di un adempimento obbligatorio e in caso di tardivo o mancato invio delle autofatture prevede delle sanzioni. Consigliamo di prestare molta attenzione durante la compilazione.