Per avere diritto all’aliquota del 5% per i primi cinque anni di attività (regime forfettario start-up) dovrai:
Non avere svolto attività con partita iva individuale o in forma associata o familiare nei tre anni precedenti a quello di apertura della tua nuova partita iva. Si parla di tre anni solari e non anni fiscali.
La nuova attività che andrai a svolgere non deve costituire in nessun modo la prosecuzione di un’attività svolta precedentemente come dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attività consista nel periodo di pratica obbligatorio per le professioni ordinistiche.
Ecco il video che spiega come pagare il 5% per i primi cinque anni di attività con il regime forfettario.
Puoi accedere al regime forfettario se apri o già hai una partita iva individuale per svolgere un’attività di lavoro autonomo o d’impresa che:
ha un fatturato inferiore a 85 mila euro annui (ragguagliato all’anno nel caso di attività iniziata in corso di anno). Es. Se avvii la tua attività al’ 1 luglio, il tuo limite di fatturato per l’anno di apertura sarà di € 42.500 circa e non di 85.000 €. L’operazione da effettuare per determinare il tuo limite di fatturato durante l’anno di apertura è la seguente. (85.000 / 365) x (giorni mancanti alla fine dell’anno dalla data di apertura). Nel caso eserciti più attività devi considerare un unico limite per tutte le attività svolte sempre di € 85.000.
hai sostenuto/sostieni spese per un importo inferiore a 20 mila euro lordi per lavoratori dipendenti/collaboratori.
Cessazione del regime forfettario
Il regime forfettario cessa a partire dall’anno successivo di perdita dei requisiti oppure verificarsi di una causa di esclusione tuttavia se superi i 100 mila euro di fatturato, il regime viene disapplicato già dall’anno in corso e dovrai versare l’iva sulle operazioni effettuate che determinano il superamento del limite.
Le date di pagamento dei contributi in regime forfettario dipendono dal tuo inquadramento previdenziale.
Iscritti alla gestione commercianti e artigiani INPS
Rientri in questa categoria se svogli un’attività di tipo commerciale o artigianale e di conseguenza sei iscritto in Camera di Commercio.
Questa gestione previdenziale prevede il versamento di una quantità di contributi fissa che è indipendente dall’ammontare del fatturato o del reddito. I contributi fissi vanno pagati tramite modello F24 a rate nelle seguenti scadenze:
16 maggio
20 agosto
16 novembre
16 febbraio
Il pagamento dei contributi fissi avviene già durante l’anno di apertura della partita iva.
Al superamento di un determinato reddito, chiamato reddito eccedente il minimale (circa 17.000 €), i commercianti e gli artigiani versano anche i contributi INPS eccedenti il minimale. Tali contributi sono calcolati in percentuale sul reddito eccedente il reddito minimale.
Il loro versamento è dovuto in sede di dichiarazione dei redditi e segue le stesse scadenze delle imposte secondo il tuo piano di rate, ossia:
30 giugno
16 luglio
20 agosto
16 settembre
16 ottobre
30 novembre
NB. I contributi eccedenti il minimale, così come le imposte, si pagano l’anno successivo rispetto all’anno di riferimento. Se hai appena aperto partita iva dunque, durante il tuo primo anno di attività pagherai solo i contributi fissi. Eventuali contributi eccedenti il minimale ti verranno calcolati e dovrai versarli solo l’anno prossimo.
Iscritti alla gestione separata INPS
Rientri in questa categoria se sei un lavoratore autonomo che non ha una cassa previdenziale privata.
I versamenti alla gestione separata sono dovuti in sede di dichiarazione dei redditi. Le scadenze possono variare in base al tuo piano di rate. Quelle generali comunque sono le seguenti:
30 giugno
16 luglio
20 agosto
16 settembre
16 ottobre
30 novembre
NB. I contributi, così come per le imposte, si pagano l’anno successivo rispetto all’anno di riferimento. Se hai appena aperto partita iva dunque, la tua prima scadenza per il versamento dei contributi sarà l’anno prossimo.
Iscritti ad una cassa di previdenza privata (professionisti con cassa)
Se sei un professionista iscritto ad un albo, e di conseguenza ad una cassa privata, ricorda che ogni cassa ha delle proprie regole di versamento dei contributi. Ti invitiamo a verificare il regolamento della tua cassa professionale per sapere quando sarà il momento per versare i tuoi contributi. Di seguito trovi i link delle principali casse di previdenza private.
Le imposte in regime forfettario vanno pagate in sede di dichiarazione dei redditi (solitamente tra giugno e novembre di ogni anno). Nello specifico, una volta ricevuta la dichiarazione, riceverai anche il piano di pagamento delle tue imposte. Riceverai tanti F24 quante saranno le rate da pagare.
Procederai poi a pagare i tuoi F24 attraverso la tua area internet banking. Le scadenze di pagamento solitamente sono le seguenti:
30 giugno
16 luglio
20 agosto
16 settembre
16 ottobre
16 novembre
30 novembre
A seconda del tuo piano di rate potrai avere un numero diverso di rate e delle scadenze differenti.
NB. le imposte vanno pagate l’anno successivo rispetto all’anno di riferimento. Se quindi hai appena aperto la tua partita iva, durante l’anno in corso non avrai imposte da pagare.
Ecco un video che ti spiega quando si pagano le imposte.